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Tre tecnologie che potrebbero rivoluzionare il mondo fotovoltaico

Tre tecnologie che potrebbero rivoluzionare il mondo fotovoltaico

Condivido questo interessante articolo tratto dal sito www.energie-rinnovabili.net.   Quella di passare a fonti di energia rinnovabile per l'approviggionamento energetico è un'esigenza sempre più pressante. I nostri edifici sono infatti i responsabili di oltre il 30% delle emissioni inquinanti delle nostre città.Le energie rinnovabili, sfruttati ad esempio nei sistemi fotovoltaici, permettono di produrre energia in maniera pulita e da fonti non esauribili.Seppur quindi l'utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia abbia enormi vantaggi sia in termini ambientali che economici, esistono ancora diversi problemi da risolvere per ottimizzare l'impiego dell'enerigia solare.Ad esempio la produzione di pannelli solari non è esente dalla produzione di inquinamento a causa del silicio, un materiale impiegato nella fabbricazione di questi dispositivi.Inoltre in alcune zone geografiche l'adozione del fotovoltaico è spesso frenata dai vincoli storico-paesaggisitici.Qui di seguito vorremmo riportarvi tre innovative tecnologie che sono state sviluppate e che potrebbero rivoluzionare il mondo dell'energia solare e far fronte a tali problemi.Utilizzando un materiale chiamato perovskite, scenziati dell'Univeristà di Sheffield hanno messo a punto una straordinaria invenzione: hanno creato uno spray a base di perovskite in grado di trasformare qualsiasi superficie in un pannello fotovoltaico.Lo spray crea un film sottilissimo che ricopre la supeficie garantendo un'efficienza del 20% (solo il 5% in meno del silicio), ma non solo è ridotta massimamente la materia prima richiesta per ottenere una superficie in grado di produrre energia. Questa scoperta porterebbe quindi oltre a un minor impatto ambientale per la produzione di sistemi fotovoltaici anche al superamento dei limiti storico-paesaggistici in quanto ogni finestra della nostra città potrebbe diventare un pannello fotovoltaico.Sempre orientata al superamento dei problemi rappresentati dai vincoli paesaggistici è la tegola fotovoltaica: dei particolari panneòlli solari che hanno la forma delle tegole. Esistenti in diverse forme sono adatte a tutti i tipi di tetto e rendono possibile l'installazione di sistemi fotovoltaici senza nessuna alterazione paesaggistica.Un altro problema fortemente legato alla produzione di energia con impianti fotovoltaici è nel rendimento. Per questo motivo la ricerca è da diversi anni orientata per aumentare le prestazioni e la produzione energetica dei pannelli solari.Un'idea intelligente è rappresentata dal Solar Tracker TRJ di Convert, un kit per la movimentazione dei pannelli solari facilmente installabile su qualsiasi impianto.Questo tracker attraverso un accurato sistema gps permette ai pannelli solari di muoversi in base al movimento del sole durante la giornata. In questo modo il rendimento di un singolo impianto può essere aumentato fino al 25% perché, come intuibile, le celle restano costantemente esposte al sole ed in grado di ricevere la maggiore irradiazione. 

Commenti

Ritratto di Monia Franzolin

Nuovo argomento su "Tre tecnologie che potrebbero rivoluzionare il mondo fotovoltaico" da discutere con la community

Da Monia Franzolin
Ritratto di Massimiliano Condotta

La domanda che spesso mi pongo a riguardo delle tegole fotovoltaiche è se siano davvero integrabili in un contesto storico. E' indubbio che le siano meno impattanti di un semplice pannello fotovoltaico o solare, ma il loro aspetto è comunque molto diverso da quelle tradizionali.Forse in questi casi la sosteniblità va ricercata in altri modi, concetrandosi ad esempio sul risparmio energetico e magari delegare la produzione di energeia con fonti rinnovabili ad altri iluoghi, edifici, zone più adatti a tale scopo. Che ne pensate?

Da Massimiliano Co...
Ritratto di Fabio Zatta

A questo proposito secondo te potrebbe essere una soluzione un impianto di teleriscaldamento come già in uso nel molto vicino Trentino?? Dicendo di delegare la fonte di energia rinnovabile ad altri luoghi, come nel caso di teleriscaldamento, dovrebbero essere posizionate tubature interrate sotto le pavimentazioni storiche della cittadella storica di Feltre.....dubbioso intervento visto i numerosi ritrovamenti di epoca romana e successive, come poter risolvere quest'altro problema?

Da Fabio Zatta
Ritratto di Monia Franzolin

Bene mi farebbe sperare la presenza del teleriscalmento in Veneto nel comune di Este, che quanto a storia non scherza. Qui il teleriscalmento è attivo in municipio, in ospedale, nella biblioteca comunale, nella canonica nonchè per il riscaldamento di alcune abitazioni private. Il calore in questo caso proviene da motori endotermici alimentati a biogas da Forsu (frazione organica del rifuito solido urbano). Esperienza che a mio parere presenta più di uno spunto. 

Da Monia Franzolin
Ritratto di Cecchet Cristian

Molti paesi in Alto adige usano questo sistema, è altresì vero che non è pensabile di fare un teleriscaldamento a distanza;mi spiego meglio: Dobbiaco e San Candido sono asservite dal teleriscaldamento, ma oltre ad avere una rete piuttosto contenuta non è che riscaldano paesi posti a 20 km, senza contare che sono state utilizzati dei sistemi decisamente innovativi, inoltre stiamo parlando di edifici energeticamente efficienti già di suo.l'idea del teleriscaldamento è buona ma deve concentrarsi su una determinata zona e non illudersi che si possano collegare frazioni limitrofe.Inoltre qua c'è un altro problema di fondo di cui abbiamo già discusso di persona e che non ritengo utile riportare in questa sede...

Da Cecchet Cristian